[ 18/09/2004 ]
FONDO PUBBLICO, REAG IL VALUTATORE, FINNAT, BNL E PIRELLI RE LE SGR CHE GESTIRANNO IL PORTAFOGLIO
Un fondo unico a liquidazione destinato a investitori istituzionali italiani e stranieri, della durata di 15 anni, istituito da Investire Immobiliare, la Sgr di Banca Finnat della famiglia Nattino, la quale provvederà a dare in gestione i due terzi del patrimonio immobiliare a Bnl e Pirelli Real Estate. Sono queste le principali caratteristiche del prodotto finanziario nel quale andranno a confluire, entro il 31 dicembre di quest'anno, 400 immobili sparsi sul territorio nazionale e di proprietà del Tesoro per un valore stimato di 3,5-4 miliardi di euro. Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha indicato tempi stretti per arrivare al completamento dell'operazione con l'obiettivo di utilizzare il fondo per fare cassa, inserendone il ricavato nel bilancio della finanziaria 2004. A coordinare le operazioni amministrative e contabili sarà la società di gestione di Banca Finnat, mentre il patrimonio pubblico sarà suddiviso tra le tre Sgr. La scelta dei candidati ideali è stata fatta dalle quattro banche arranger del fondo (Banca Imi, Barclays, Lehman Brothers e Royal Bank of Scotland). Sono ancora da definire, invece, il regolamento del fondo e il suo portafoglio. Per ora, infatti, è in partenza la valutazione degli edifici, la maggioranza dei quali è occupata da uffici pubblici, per definire poi un business plan che dovrà rendere più appetibili gli immobili stessi. Secondo quanto risulta a «Mondo Immobiliare – Il Sole 24 Ore» il valutatore sarà Reag, da solo e non in partnership con altri soggetti: una mole di lavoro enorme, da svolgere in pochissimo tempo. Infatti la valutazione dovrà essere pronta entro il 30 novembre. «I criteri di valutazione utilizzati per il patrimonio del Tesoro saranno quelli classici che si utilizzano per questo tipo di immobili, vale a dire verranno innanzitutto definiti i canoni di locazione dei singoli edifici e in seguito verrà determinato il loro valore» spiega Leo Civelli, ad di Reag che, sebbene non confermando di essere il valutatore prescelto, conta, in caso di esito positivo della propria offerta, di portare a termine questa fase del lavoro nel giro di due mesi. Solo dopo questa fase sarà deciso quali immobili verranno liberati e ristrutturati e quali, invece, rimarranno occupati dallo Stato che passerà quindi da proprietario ad affittuario degli stabili. I primi saranno venduti subito, mentre in un secondo tempo saranno messi sul mercato i rimanenti. Una volta ultimata la fase valutativa, le tre società di gestione si occuperanno della gestione vera e propria: la scelta dei rispettivi patrimoni avverrà con un'estrazione a sorte. «È un onore, e un onere, al quale ci apprestiamo con grande interesse, sia per la dimensione eccezionale del patrimonio in questione sia per la possibilità di collaborare con altre società con un programma unico» afferma Michele Cibrario, ad di Bnl fondi immobiliari che riferisce come già dai primi passi l'operazione risulti molto stimolante. Per quanto riguarda la formula con cui verrà gestito il patrimonio e il tipo di regolamento, che dovrà essere sottoposto all'approvazione della Banca d'Italia — come prevede il Testo unico bancario — alla fine il Tesoro ha optato per un unico fondo la cui gestione sarà suddivisa tra le tre Sgr (compresa la società istitutrice), accantonando l’ipotesi di suddividere gli immobili in più fondi. Altri dettagli riguardanti questo tema potrebbero essere resi noti nel giro di un mese, quando le società avranno definito un piano di lavoro dopo avere analizzato in modo dettagliato l’intero patrimonio.
Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare - Irene Consigliere