[ 03/09/2004 ]
NATTINO, DALLE TERME ALLE CASE
Quando Pietro Nattino, nel lontano 1898, decise di intraprendere quella che si sarebbe poi rivelata una brillante carriera di agente di cambio, nei suoi sogni di gloria sicuramente non avrà considerato il traguardo raggiunto dai suoi discendenti mezzo secolo più tardi. La Sgr immobiliare di Banca Finnat (Investire Immobiliare) si è aggiudicata ieri uno dei mandati più prestigiosi per il giovane mercato dei fondi immobiliari: la gestione del primo fondo in immobili pubblici. Investire Immobiliare Sgr, in questo contesto, è chiamata a “delegare” la gestione di due terzi degli immobili a Bnl Fondi Immobiliari Sgr e Pirelli Re Sgr. Le origini di Banca Finnat sono legale alla famiglia Nattino. Risalgono al 1898, quando Pietro Nattino decise di intraprendere l'attività di agente di cambio. Nel 1945 Arturo Nattino costituì la Finnat Finanziaria Fratelli G&A. Nattino Spa, società commissionaria di Borsa. Negli anni 50 la famiglia rilevò il controllo della Terme Demaniali di Acqui Spa (quotata a Milano, Genova e Roma). Le due attività - gestione termale e finanziaria – proseguirono per un certo periodo parallelamente. A queste si aggiunse Euramerica finanziaria internazionale, costituita dai Nattino inizialmente con soci paritetici Gruppo Morgan e Organizzazione Vaticane, poi anche con soci San Paolo, Imi, Mps, Banco di Napoli e Banco di Sicilia. Nel 1979, Terme di Acqui si trasforma in società holding. Nel 1992 avviene la fusione tra Finnat ed Euroamerica in una Sim con gruppo Nattino (51%) e Banco di Sicilia (49%). Nel 1998 Finnat Euramerica Sim si trasforma in Banca Finnat Euramerica Spa; nel 2002 Banco di Sicilia esce e la famiglia Nattino detiene così il 100%. Nel 2003 si unificano Banca Finnat Euramerica e Terme Demaniali di Acqui mantenendo la quotazione di quest’ultima al segmento Star della Borsa.
Il Sole 24 Ore - Isabella Bufacchi