[ 17/05/2014 ]
FIP, IN VENDITA PORTAFOGLIO DA 800 MILIONI
È un pacchetto di immobili che potrebbe valere 800 milioni di euro quello che Investire Immobiliare Sgr ha messo sul mercato, incaricando della vendita Cbre. E l'advisor ha scelto di puntare con un mandato in esclusiva sugli investitori internazionali. In particolare sui fondi americani che si sono mostrati molto attivi negli ultimi mesi nel mercato immobiliare italiano, soprattutto sul fronte delle operazioni opportunistiche. Per vendere almeno 250-300 milioni di euro nel 2014. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero già arrivate le prime offerte.
Si tratta di un basket di 21 immobili - da comporre in uno o più portafogli - , destinati a uso uffici e in parte ad accademie della Guardia di Finanza. Tutti gli asset fanno parte di Fip (Fondo immobili pubblici), il primo fondo immobiliare promosso nel 2004 dallo Stato, che vi ha inserito 394 immobili sul territorio italiano per un valore di portafoglio di 3,9 miliardi di euro (3,3 miliardi con lo sconto del 10% applicato in fase di apporto). Di questi a partire dal 2007 Investire Immobiliare ne ha ceduti circa 150 per un controvalore di oltre 1 miliardo di euro, con cessioni prevalentemente "asset by asset" ad investitori privati locali. In portafoglio restano al momento 240 immobili non residenziali, secondo il rendiconto di fine 2013 stilato da Reag, per una superficie lorda di 2,7 milioni di metri quadri e un valore complessivo di 2,7 miliardi di euro.
I 21 asset del portafoglio che Cbre sta proponendo sul mercato sono tutti affittati all'agenzia del Demanio e i contratti di locazione, che prevedono speciali garanzie, hanno una scadenza nel dicembre 2022 e generano flussi di cassa lordi annuali di oltre 63 milioni di euro.
Gli immobili sono distribuiti su tutto il territorio e ad occuparli sono uffici della Pubblica Amministrazione (agenzia delle Entrate, agenzia delle Dogane, Inail, Inps, ministero dei Trasporti, ministero del Lavoro) e di accademie della Guardia di Finanza. Alcuni per location e pregio offrono buone potenzialità di riposizionamento.
Il Sole 24 Ore - Paola Dezza