[ 03/09/2004 ]
MAXIFONDO, TENSIONI FRA CONSOB E TESORO
È finita in uno scontro fra la Consob e il Tesoro la gara per il maxifondo immobiliare che gestirà gli uffici pubblici. Ieri, dopo quasi tre settimane di tentennamenti e indiscrezioni, il ministero dell'Economia ha reso noto il nome del vincitore: è Investire Immobiliare Sgr che fa capo a Banca Finnat, società quotata in Borsa. Gestirà il Fondo insieme a Bnl Fondi Immobiliari e Pirelli Re. Ma le banche incaricate della selezione avevano già indicato al Tesoro la Sgr della famiglia Nattino come vincitrice subito dopo ferragosto. La designazione però si era arenata fra sospetti e veleni. Il ministero aveva chiesto alle banche un supplemento di selezione per «individuare ulteriori soluzioni». Un modo, secondo i maligni, per spartire meglio la torta. Insomma, la gara già chiusa era stata di fatto riaperta, mentre sui mercati rimbalzavano notizie e indiscrezioni. In Borsa i titoli di Banca Finnat sono schizzati in pochi giorni da 0,42 a 0,53 euro. La Consob ha chiesto chiarimenti all'istituto romano. Che però non aveva ricevuto comunicazioni dal Tesoro. E quindi non aveva elementi per fare a sua volta comunicazioni al mercato. La Commissione guidata da Lamberto Cardia ha allora bussato al ministero. Ma gli uomini di Domenico Siniscalco hanno alzato le spalle. La Consob ha provato a insistere. Ma ha trovato di fronte un muro di gomma. Ieri poi è arrivata la scelta del Tesoro, che ha comunicato il risultato a Borsa aperta. Ma ormai i mercati avevano già scontato la vittoria di Banca Finnat (che ieri ha chiuso in rosso a Piazza Affari). La decisione di Via XX Settembre ha comunque il sapore del compromesso. Secondo la versione ufficiale, la scelta della spartizione fra tre Sgr è legata all'esigenza di gestire meglio l'ingente «dimensione del portafoglio con un valore di mercato atteso tra 3,5 e 4 miliardi». Il valore dell'operazione, rispetto alle previsioni iniziali (fino a 5,5 miliardi) è stato abbattuto pur di accelerare i tempi. L'iter continuerà con la scelta del valutatore indipendente e la costituzione dei tre portafogli. Poi, dopo la redazione del regolamento, bisognerà attendere le autorizzazioni della vigilanza. E finalmente il Fondo della discordia potrà partire.
Finanza & Mercati - A.T.