[ 08/04/2006 ]
PER GLI ASSET DEI RISERVATI LORA DEL SORPASSO
È sorpasso per i fondi riservati. Nel secondo semestre del 2005 gli organismi collettivi immobiliari destinati a investitori qualificati (non necessariamente istituzionali) hanno superato quelli retail, in termini di numero e di attività gestita. Secondo l’ultimo rapporto di Assogestioni, da fine giugno scorso sono nati 14 nuovi prodotti riservati, che raddoppiano il paniere di quelli monitorati dall’associazione di categoria delle Sgr, che conta adesso 28 unità (contro le 23 dei fondi indirizzati ai piccoli risparmiatori). Il patrimonio dei riservati sale così a 5,8 miliardi su 11,9 complessivi (3,1 su 8,4 il semestre precedente), e le attività detenute a 10,2 miliardi su un totale di 18,2 (5,9 su 12,6 a metà anno), anche grazie a una raccolta netta di 1,7 miliardi. Il mercato dei fondi riservati è permeato da molta opacità informativa. Poche sono le società che desiderano pubblicizzare le proprie iniziative, anche se è vero che non hanno l’obbligo di rendere noti i loro dati. Hanno dichiarato il richiamo degli impegni quattro strumenti promossi da Pirelli Re Sgr: Diomira, un fondo specializzato nel trading residenziale costituito mediante un primo apporto di immobili dell’Enpam; Teodora, fondo misto ad apporto e per cassa focalizzato sul terziario, collocato per gran parte all’estero; Raissa, istituito con conferimenti del gruppo Telecom Italia e venduto a investitori istituzionali (tra cui la stessa Pirelli Re con una quota del 35%) facenti capo a Morgan Stanley; infine Spazio Industriale, un fondo speculativo partito a dicembre nel segmento logistica-light industrial. Investire Residenziale 1 di Investire Immobiliare Sgr, avviato a fine 2002, è invece il primo fondo a chiudere i battenti, con circa due anni di anticipo. Il rendiconto della gestione non è reso noto, ma dalle informazioni disponibili l’Irr (internal rate return) risultava pari al 30,1% al 30 giugno scorso. Un risultato di tutto rispetto che, annualizzato, batte il rendimento obiettivo dell’8% prefissato. Certo, IR1 ha cavalcato perfettamente l’onda del mercato e non è detto che rappresenti uno standard per gli anni a venire. I restanti fondi riservati già operativi nel 2005 che hanno diffuso i dati evidenziano un tasso interno di rendimento medio a fine anno del 32%, che va dall’11,2% di Michelangelo, al 33,1% di Clarice, al 36,3% di Cloe (entrambi prodotti ad apporto di Pirelli Re Sgr), al 41,1% di Fip (fondo ad apporto pubblico di Investire Immobiliare Sgr) e al 41,5% di Investire Residenziale 2, anch’esso già in fase di liquidazione. Per i fondi retail il dato sintetico è nettamente inferiore (6,5%), ma bisogna tenere presente la maggiore ampiezza del campione, la prevalenza di fondi ordinari, che non beneficiano delle sconto iniziale tipico di quelli ad apporto, e la progressiva diluizione del vantaggio di questi ultimi, attivi da più tempo.
Il Sole 24 Ore, Mondo Immobiliare - Marzia Redaelli